L’eventuale richiesta di proroga per l’inoltro della dichiarazione può essere fatta solo online, il fascicolo cartaceo con le istruzioni è stato soppresso, è disponibile solo sul sito del Cantone. Si tratta di una grande mancanza di rispetto dei cittadini.
Una realtà. Una risposta corale. La realtà è che il servizio pubblico in Svizzera è sotto attacco. La risposta corale è la creazione di un fronte comune ampio che non solo tuteli il servizio pubblico, ma lo valorizzi. Promuovendo - appunto - il suo valore insostituibile, come richiama il titolo della serata organizzata dall’Associazione per la difesa del servizio pubblico venerdì 31 gennaio a Bellinzona.
Mai come oggi il servizio pubblico è sotto attacco, mai come oggi il servizio pubblico è indispensabile per garantire la coesione sociale e rispondere in modo continuativo ai bisogni della comunità. In occasione del 25esimo anniversario, l’Associazione per la difesa del Servizio pubblico (ASP) organizza una serata venerdì 31 gennaio presso la Scuola cantonale di commercio a Bellinzona (inizio ore 18.00).
L’ente pubblico (Confederazione, cantone, comune) spesso è alla ricerca di nuove soluzioni per gestire particolari settori e a volte è tentato di fare scelte che sembrano più affascinanti rispetto a quelle tradizionali, ossia la gestione diretta da parte dell’esecutivo (CF, CdS, municipio), sotto il controllo del legislativo (Camere federali, GC, consiglio comunale).
I problemi dell'Ente ospedaliero cantonale, che ASP ha rilevato e resi pubblici nel 2021, si sono aggravati e altri si sono aggiunti.
Criticità che riguardano in particolare il clima di lavoro, le difficoltà che deve affrontare il personale per mantenere elevata la qualità delle cure e la necessità di rivedere l'organizzazione e di meglio definire i ruoli per favorire un'armonica trasformazione dell'EOC in Ospedale con insegnamento universitario. ASP, con questa pubblicazione, affronta le problematiche emerse con alcune proposte concrete.
Mercoledì 31 gennaio, il Consigliere federale Albert Rösti si esprimerà sulla riorganizzazione del servizio postale che andrà ad aggravare un servizio pubblico in condizioni sempre più precarie e inaccettabili.
Alcune attività della Posta legate al mandato di servizio universale sono sempre state deficitarie. Garantire una rete capillare, una distribuzione di lettere, pacchi e giornali anche due volte al giorno in tutte le regioni non poteva e non può essere redditizio. Ma ciò non era un problema.